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  San Paolo alle Tre Taverne

I viaggi di San Paolo:

Dagli Atti degli Apostoli: “Dopo tre mesi salpammo su una nave di Alessandria che aveva svernato nell'isola, recante l'insegna dei Diòscuri. Approdammo a Siracusa, dove rimanemmo tre giorni e di qui, costeggiando, giungemmo a Reggio. Il giorno seguente si levò lo scirocco e così l'indomani arrivammo a Pozzuoli. Qui trovammo alcuni fratelli, i quali ci invitarono a restare con loro una settimana. Partimmo quindi alla volta di Roma. I fratelli di là, avendo avuto notizie di noi, ci vennero incontro fino al Foro di Appio e alle Tre Taverne. Paolo, al vederli, rese grazie a Dio e prese coraggio”. 

Da questo suggestivo estratto degli Atti degli Apostoli, il famoso scritto dell’evangelista Luca incentrato sulla vita della chiesa primitiva, apprendiamo della presenza di cristiani nel Lazio e precisamente a Roma e nelle zone limitrofe. Il fatto che i fratelli vennero incontro a Paolo fino alle Tre Taverne, ossia a Cisterna, è a dir poco emozionante. Sappiamo infatti che dopo l’Editto di Milano del 313 d.C., che concedeva ai cristiani la libertà di culto, sorse a Tre Taverne una basilica dedicata proprio all’“apostolo delle genti”, San Paolo, che fu decapitato a Roma nel 64 o 67 d.C.; questo potrebbe significare che la comunità cristiana di Tre Taverne ebbe come suo fondatore proprio l’apostolo Paolo di Tarso. Secondo la tradizione, Paolo passò a Tre Taverne nel 60 d.C.

 
 
 
 
 
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